Loris Baz: “Il secondo posto è sicuramente alla nostra portata”

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Il francese è però ancora incerto sul futuro.
In questa intervista Loris Baz, pilota del Kawasaki Racing Team, parla della sua stagione 2014, del rapporto con il team e col compagno di squadra e del suo futuro professionistico.
Che cosa pensi della tua stagione fino ad ora?
“E’ andata molto bene. Abbiamo fatto grandi passi avanti dal primo round e siamo sempre stati in lotta per il podio. Siamo inoltre ancora matematicamente nella battaglia per il titolo. Questo per me è il terzo anno con la squadra, anche se solo la seconda stagione complete. Siamo diventati a poco a poco un gruppo molto unito, ci conosciamo bene. Il nostro livello è alto ma c’è ancora margine di miglioramento e questo è soddisfacente ed incoraggiante allo stesso tempo”.
Mancano tre round alla fine del campionato. Pensi di poter lottare ancora per il titolo?
“Sì, mancano tre round ed è un peccato, perché ho perso molti punti nell’ultima trasferta. Avrei avuto bisogno del maggior numero di gare possibile per poter recuperare sui primi, ma siamo tutti sulla stessa barca. I prossimi circuiti sono sulla carta molto favorevoli a noi, a Jerez questo inverno sono stato molto veloce e Magny-Cours mi piace molto. Daremo il massimo per poterci riprendere la seconda posizione, la prima è abbastanza lontana ma non è mai detta l’ultima parola”.
Otto podi in questa stagione, ma ancora nessuna vittoria. Cosa pensi che ti manchi per salire sul gradino più alto del podio?
“Siamo molto vicini alla vittoria, ci manca davvero poco. Su tutti i circuiti in cui ero in lotta per il successo ero generalmente il più veloce, tranne che in una, due curve nelle quali perdevo diverso tempo. E’ sempre nelle curve lunghe e lente in cui non riesco a trovare il giusto grip. Abbiamo fatto dei passi avanti ma c’è ancora del lavoro da fare, sono tante le cose da perfezionare. La cosa buona è che sappiamo su cosa doverci concentrare”.
Qual è stato il tuo programma di allenamento durante la pausa estiva?
“Mi sono preso un po’ di tempo libero perché non capita spesso di avere una pausa così lunga. Sono poi tornato ad allenarmi in moto per farmi trovare pronto per Jerez. Sfortunatamente, non possiamo compiere test durante la pausa, altrimenti credo che qualche team lo avrebbe fatto. Quindi ho fatto un po’ di motocross, quad e supermoto. Per fortuna non ci metto molto a recuperare il ritmo dopo la pausa estiva, per me non è un problema”.
Ora che è confermata la cancellazione del round sudafricano, hai qualche idea su come compensare per i punti mancanti?
“Non saprei. Si potrebbe fare come in BSB e fare tre gare: una di sabato e le altre due di domenica, con distanza ridotta.”
In questa stagione, la classe EVO ha debuttato nel Mondiale Superbike. Ci saranno altri cambiamenti al regolamento il prossimo anno. Come vedi il futuro del campionato?
“Non è stato male l’arrivo della classe EVO. Ora dobbiamo trovare una soluzione per permettere che molti team siano in grado di restare. Le squadre diminuiscono e ho sentito che diminuiranno ultimamente il prossimo anno, questo renderebbe il campionato simile alla MotoGP, ma sono sicuro che gli organizzatori vogliono mantenere la differenza e riportare la SBK alle sue origini. Io credo che una soluzione sia necessaria. La classe EVO poteva essere una. Ha fatto in modo che diversi piloti potessero correre, creare un bello spettacolo e, spero, restare per le prossime stagioni.”
Tom Sykes, il tuo compagno di squadra, ha firmato un nuovo contratto per correre con Kawasaki Racing Team nelle prossime due stagioni. Che cosa si prospetta per te, invece?
Ho diverse opzioni sia MotoGP che in Superbike. Ad essere precisi, ho diverse opzioni in MotoGP e una in Superbike. Non riesco a vedermi in Superbike con un altro costruttore se non Kawasaki, sto aspettando di parlare con loro. Credo che la priorità per loro fosse di confermare uno dei due piloti e lo hanno fatto con Sykes. Siamo nel mezzo delle trattative ma ci vorrà un po’ più di tempo del dovuto perché molti sono andati in vacanza ad agosto. Ma dovrei sapere qualcosa di più presto, sia da una parte che dall’altra. Mi piacerebbe restare in Superbike e provare a vincere il titolo, ma ovviamente dipende dal fatto che tutte le parti siano d’accordo su questo.”
Hai dato del filo da torcere a Tom quest’anno. Com’è cambiato il vostro rapporto?
“Tutto andava per il meglio fino a Sepang. Ha iniziato a lamentarsi anche prima di quella gara, ma non era un problema, l’atmosfera nella squadra è sempre stata ottima. A Sepang ho fatto un errore, ma non era così grave. Da qual momento in avanti è cambiato tutto. Era molto arrabbiato e tutti hanno tentato di calmarlo, perché queste cose nelle corse possono accadere. Anche a lui in passato è capitato di fare lo stesso, anche se non al compagno di squadra. Purtroppo a me è accaduto con lui, si corre a 300km/h e lo spazio di manovra è molto ridotto, ho cercato di evitarlo ma a volte gli errori sono facili da fare. Ora la tensione è scesa, lui sta facendo la sua stagione ed io il meglio che posso. Non ci sono due squadre nel team, ma ognuna delle due parti lavora per conto suo ora.”
Se dovessi scegliere tra MotoGP e Superbike, che cosa preferiresti?
“Dipende dalle condizioni di ognuno degli accordi. L’obiettivo è quello di correre nella GP, però sarebbe comunque interessante rimanere in Superbike e lottare per il titolo. Le prossime giornate saranno importanti, ma non so cosa succederà. E’ un 50/50 al momento e sono interessato a tutto. MotoGP o Superbike, darò comunque il massimo.”

Credits: www.offbikes.com